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DUKE ELLINGTON & RAY BROWN - This One’s for Blanton (1972) / ZEN AND THE ART OF MOTORCYCLE MAINTENANCE: AN INQUIRY INTO VALUES - ROBERT M. PIRSIG (1974) / AMPLIFICATORE LUXMAN L-80V - GIAPPONE (1978) / FUNERAL IN BERLIN - GUY HAMILTON (1966)


IL DISCO
DUKE ELLINGTON & RAY BROWN - This One’s for Blanton (1972)
Dedicato a Jimmy Blanton, il brillante contrabbassista scomparso a soli 23 anni, questo album rende omaggio al musicista che trasformò il ruolo del contrabbasso nel jazz durante la sua permanenza nell'orchestra di Duke Ellington nei primi anni Quaranta.
Quasi tre decenni dopo, Ray Brown, la cui vocazione fu ampiamente ispirata da Blanton, si unisce a Ellington per onorare l'uomo che contribuì a plasmare la sua carriera. Un incontro tra generazioni che cattura l'essenza stessa del jazz.
Brani originali di Ellington, standard e improvvisazioni prolungate: le ultime quattro tracce offrono ai due musicisti quasi venti minuti di esplorazione, attraverso dialoghi che oscillano con naturalezza tra gioco e delicatezza.

IL LIBRO
ZEN AND THE ART OF MOTORCYCLE MAINTENANCE: AN INQUIRY INTO VALUES - ROBERT M. PIRSIG (1974)
Ci sono libri che cambiano il nostro modo di guardare gli oggetti. Pubblicato nel 1974, Zen and the Art of Motorcycle Maintenance (in italiano Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta) ripercorre un viaggio su due ruote attraverso l'America. Dietro le strade, i paesaggi e la meccanica si cela un'esplorazione profonda della qualità, dell'artigianalità e del senso che attribuiamo a ciò che facciamo.
Prendersi cura di una moto, comprenderne il funzionamento, andare oltre le apparenze: gesti semplici che ridefiniscono a poco a poco il nostro legame con il mondo.
Un libro che ci ricorda come la qualità vada ben oltre ciò che cattura lo sguardo: risiede altrettanto nel design, nella cura del dettaglio e nella soddisfazione di capire come funzionano le cose.

L'OGGETTO
AMPLIFICATORE LUXMAN L-80V - GIAPPONE (1978)
Anche da spento, impone la sua presenza. Il frontale in alluminio spazzolato, lo chassis in palissandro di Rio e le manopole color champagne testimoniano un'epoca in cui ogni singolo dettaglio contribuiva al carattere dell'oggetto.
La spia arancione centrale ricorda che, a quasi cinquant'anni dalla nascita, ha ancora moltissimo da dare.
Amplificatore a transistor, il Luxman L-80V restituisce un calore sonoro che richiama quello degli amplificatori valvolari, ma senza le loro complicazioni di manutenzione. Un vero pezzo per intenditori, il cui fascino risiede tanto nelle prestazioni acustiche quanto nell'estetica e nelle sue sottili imperfezioni.
Concepito in Giappone alla fine degli anni Settanta, appartiene a una generazione di apparecchi pensati per durare nel tempo, essere tramandati e continuare a suonare. Una visione autentica dell'alta fedeltà, in cui l'oggetto conta quanto il piacere dell'ascolto.

IL FILM
FUNERAL IN BERLIN - GUY HAMILTON (1966)
Berlino è divisa a metà. Michael Caine interpreta Harry Palmer, agente del servizio segreto britannico con spessi occhiali e sguardo disincantato: una figura dello spionaggio agli antipodi del fascino glamour di 007.
Diretto da Guy Hamilton, Funeral in Berlin fonde intrecci complessi, completi sartoriali impeccabili e interni modernisti. Palmer osserva, analizza e svolge il proprio lavoro, con una sigaretta sempre tra le dita.
Un film di spionaggio fuori dagli schemi, dove la compostezza crea tutto lo stile.
